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Esami di Stato A.S. 2018-2019


 
Il Ministro Bussetti ha confermato i cambiamenti inerenti la Maturità 2019: ci saranno due prove scritte invece di tre, più l’orale. Verrà data maggiore attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell’ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico. Per quanto riguarda la correzione delle prove scritte ci saranno poi delle griglie di valutazione nazionali. Queste sono solo alcune delle novità del MIUR per la Maturità 2019 e in questo articolo le vedremo tutte con ordine e chiarezza. In questo documento rilasciato oggi dal Ministro Bussetti troviamo anche il Documento di lavoro elaborato da una commissione di esperti guidata dal linguista Luca Serianni per la preparazione delle tracce della prima prova scritta, italiano, e le indicazioni per l’elaborazione delle griglie di correzione delle due prove scritte.

I requisiti di accesso all’Esame di Stato
Per accedere alla Maturità 2019 da quest’anno non saranno requisito di accesso né la partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alla prova Nazionale Invalsi, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro, come previsto dal decreto cosiddetto Milleproroghe, recentemente approvato in Parlamento. Cosa serve dunque per essere ammessi alla Maturità 2019?
 
  • Aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto
  • Avere il 6 in ciascuna disciplina,  avere la sufficienza nel comportamento. Il Consiglio di classe potrà però deliberare l’ammissione anche con una insufficienza in     una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, ma dovrà motivare la propria scelta.
 
Crediti scolastici: cosa cambia
Il voto finale della Maturità 2019 sarà espresso sempre in centesimi, ma giocherà un ruolo fondamentale il percorso di studi. Il credito scolastico maturato nel trienni, infatti, varrà fino a 40 punti su 100. A breve verrà rilasciato un documento che chiarirà le modalità di conversione del nuovo credito in base alle nuove tabelle.

Prove Scritte
Per questa Maturità 2019 si conferma l’abolizione della Terza Prova e le prove scritte saranno solo due: la Prima Prova di italiano e la Seconda Prova.

Prima Prova Maturità 2019: cosa cambia
La prima prova scritta, italiano, in programma il prossimo 19 giugno, verterà sull’accertamento della padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche delle studentesse e degli studenti. I maturandi dovranno fare un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Le tre tipologie di prova saranno:
 
     
  • Tipologia A (due tracce) –  analisi del testo. In questa tipologia la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino ad ora al fine di coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi.
  •  
  • Tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo. I maturandi si troveranno davanti ad un singolo testo o un estratto di un testo più ampio   e le domande verteranno sull’interpretazione e una riflessione.
  •  
  • Tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Sarà un vero e proprio tema con tematiche vicine alle esperienze degli studenti.
 
Seconda Prova: cosa cambia
Il 20 giugno 2018 invece si svolgerà la Seconda Prova scritta che riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio. La novità più importante è che saranno previste, secondo la nuova normativa vigente, griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa. Le griglie ci saranno anche per la correzione della prova di italiano.
 
Punteggio Finale Maturità 2019: le novità
 
Il punteggio finale della Maturità 2019 sarà espresso ancora in centesimi. Il credito scolastico arriverà fino a 40 punti mentre alla commissione spettano poi fino a 60 punti:
  • massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte
  • 20 per il colloquio.
 
Il punteggio minimo per la Maturità 2019 resta a 60 punti. La Commissione d’esame può poi integrare il punteggio fino ad un massimo di 5 punti se il candidato ha ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

I punteggi delle prove
Come sicuramente ricorderete – in fondo non è passato così tanto tempo – l’esame di Maturità attribuiva un certo punteggio a ognuna delle fasi. Lo riepiloghiamo brevemente per far capire meglio il cambiamento avvenuto con la riforma del Miur.
 
  • I crediti scolastici  relativi al triennio finale valevano in tutto 25 punti, ed erano così divisi: 8 punti per il terzo e il quarto anno e 9 per il quinto.
  • Le prove scritte prevedevano 45 punti: 15 per la Prima, 15 per la Seconda e 15 per  la Terza.
  • L’orale dava diritto a un massimo di 30 punti
  • Bonus di 5 punti massimi.
  • Totale: 100 punti
 
La circolare ha invece modificato questa situazione, conferendo maggiore importanza al credito scolastico conquistato durante gli anni di studio. Ecco lo specchietto riassuntivo dei punteggi:
 
     
  • Credito scolastico: 40 punti
  • Prima Prova: 20 punti
  • Seconda Prova: 20 punti
  • Orale: 20 punti
  • Bonus: 5 punti (che verranno dati se  si è stati ammessi con almeno 30 crediti e se durante le prove si è arrivati almeno a 50 punti)
  • Totale: 100 punti

Come arrivare alla sufficienza
Veniamo ora all’informazione che farà gola a tutti coloro che aspirano semplicemente a passare l’esame senza fare troppi sforzi, o che hanno qualche dubbio sulle proprie capacità. Insomma, a quanti punti bisogna arrivare per garantirsi la sufficienza?
 
Ancora una volta il punteggio minimo è di 60/100. La circolare non riportava la soglia per ogni singola Prova, ma è lecito credere, facendo una semplice proporzione, che se una volta questa era impostata sui 10/15 dal 2019 sarà di 15/20.
 
E se invece volete sapere come verranno valutate le prove, bisogna considerare che sono in preparazione delle vere e proprie griglie di valutazione con riferimenti numerici e criteri oggettivi in modo da rendere quest’operazione il più uniforme possibile.
 

QUADRI DI RIFERIMENTO e GRIGLIE DI VALUTAZIONE
Il MIUR, ai sensi dell'articolo 17, commi 5 e 6, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, ha emanato (D.M. 769 del 26.11.2018) i Quadri di riferimento e le Griglie di valutazione per la redazione e lo svolgimento della prima e della seconda prova scritta dell'Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione. I Docenti e gli studenti delle quinte classi sono invitati all’attenta lettura dei documenti in elenco allegati alla presente circolare.
1. DM 769 del 26.11.2018 2. Nota 19890 del 26.11.2018 3. Quadro di riferimento per la redazione e lo svolgimento della prima prova scritta dell'Esame di Stato 4. Quadro di riferimento per la redazione e lo svolgimento della seconda prova scritta dell'Esame di Stato INDIRIZZO ITAF



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Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento della seconda prova scritta:

TURISMO    





 
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